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Perché scegliere di costruire in legno?

Sempre di più in Europa si va affermando una maggiore sensibilità e attenzione ai problemi per l’ambiente e dell’energia. Il legno, utilizzato come materiale costruttivo è sicuramente una scelta efficace per ridurre l’inquinamento ambientale.

Vi sono alcuni preconcetti di tipo culturale nell’uso del legno negli edifici, spesso si associa questo materiale soltanto agli edifici di montagna o a manufatti provvisori, viene sottolineata la cattiva reazione al fuoco senza apprezzarne invece la resistenza o ad una realizzazione superficiale senza rendersi conto che spesso questi problemi sono più legati ad una cattiva progettazione, perché in genere i progettisti hanno un tipo di formazione piuttosto carente nel settore.

Cerchiamo quindi di sfatare alcuni falsi miti sulle costruzioni in legno

Le case in legno hanno una vita inferiore a quelle in acciaio o in cemento e sono meno resistenti?

Non è così. Il legno è il primo materiale edilizio che isola maggiormente, garantendo un alto comfort abitativo. Se la casa in legno è stata progettata e costruita con materiali di qualità e con gli adeguati accorgimenti tecnici avrà una lunga durata e potrà resistere a condizioni climatiche diverse.

Le case in legno somigliano ad una casa di montagna?

Spesso le case in legno sono associate alle case di montagna, chalet, bungalow, etc… questo non è vero perché le moderne case in legno hanno uno stile contemporaneo non per forza tradizionale.

La struttura in legno può essere rivestita con qualsiasi tipo di materiale, una finitura di facciata, isolamento a cappotto con intonaco, rivestimento con pannelli in zinco, rame etc.. 

Con i sistemi strutturali in legno oggi è possibile costruire ville, edifici multipiano in città.

Le case in legno prendono fuoco più facilmente?

Un altro pregiudizio assurdo e più diffuso sulle case in legno è che le case in legno sono pericolose in caso di incendio. Non è così perché il legno quando prende fuoco brucia soltanto in superficie, si crea infatti uno strato carbonizzato, un film protettivo. Quindi La riduzione della sezione del legno è molto più bassa rispetto ad altri materiali in quanto lo strato carbonizzato, garantisce un isolamento sei volte maggiore pur perdendo la capacità di resistenza meccanica. Spesso si confonde la reazione al fuoco con la resistenza al fuoco delle strutture. Il legno dunque è uno dei materiali con maggior resistenza al fuoco smentendo così i falsi miti esistenti.

Le case in legno temono l’umidità? Potrebbe marcire il legno?

L’umidità nelle case in legno è un problema da non sottovalutare, ma è corretto anche dire che con una progettazione corretta e una costruzione di qualità si può stare tranquilli perché il rischio di marcescenza della struttura è praticamente azzerato. Innanzitutto perché il legname utilizzato nelle case in legno è certificato secondo i più alti standard ed inoltre il legno utilizzato nelle costruzioni viene protetto e isolato nonché pretrattato per proteggerlo dall’umidità. Nelle case in legno moderne la parte strutturale infatti viene rivestita da diversi strati per non esporre parte lignea alle intemperie.

Le case moderne presentano una serie di strati esterni (strati di isolante, finiture varie) che rivestono la parte strutturale per non esporre gli elementi lignei alle intemperie.

Quindi quali sono le regole per progettare correttamente un edificio in legno, garantendone la durata nel tempo? Parliamo della “regola delle 4D”, sono quattro principi individuati da due ricercatori, Hazleden e Morris che parlano proprio di quattro regole fondamentali che devono guidare una buona progettazione di una costruzione in legno. Vediamo quali sono:

  • Deflection (deviazione): utilizzare sporgenze, scossaline e profili di rivestimento per deviare le precipitazioni e allontanare l’acqua dall’edificio.
  • Drainage (drenaggio): fornire uno spazio d’aria adeguato per drenare all’esterno l’acqua che potrebbe penetrare nel rivestimento
  • Drying (asciugatura): sfiatare adeguatamente la cavità di drenaggio, selezionare e disporre i materiali dello strato di controllo per ridurre al minimo la bagnatura e favorire l’essiccazione per diffusione ed evaporazione.
  • Decay resistance (durabilità): utilizzare materiali durevoli in grado di tollerare la bagnatura periodica senza rischio di deterioramento e decadimento.
Case in legno - Regola delle 4 d

Le case in legno non sono sicure in caso di terremoto?

E’ necessario evidenziare che le costruzioni in legno non solo resistono perfettamente ai terremoti, ma non subiscono danni strutturali dopo il fenomeno sismico. Gli edifici in cemento, invece, sono per lo più inagibili dopo un terremoto, anche se sono state costruite seguendo le norme antisismiche. Le strutture di legno, le cui tipologie strutturali più diffuse in Italia sono quelle in XLam e a telaio hanno una duttilità concentrata in corrispondenza dei nodi, dove sono presenti connessioni meccaniche metalliche in grado di deformarsi sensibilmente e quindi di assecondare gli spostamenti.

E’ chiaro che In assenza di una corretta progettazione e costruzione sarebbero garantiti solo spostamenti elastici, di piccola entità, quindi senza deformazioni impresse perché il legno in sé è un materiale fragile, che però grazie alle connessioni, rende le strutture duttili. L’utilizzo del legno, associato a una progettazione accurata e corretta, permette a progettisti e costruttori di ottenere edifici resistenti, elastici e leggeri, conformi a quanto prescritto nelle Norme e in grado di resistere alle azioni generate da un terremoto.

Test sismico su un edificio di legno di 7 piani costruito con sistema X-lam (simulazione del terremoto di Kobe).

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